domenica 23 settembre 2012

Mariella Soldo - « E non ci sono più i silenzi » - Sette poesie inedite







NOTIZIA BIO-BIBLIOGRAFICA

Mariella Soldo è dottoranda in letteratura francese presso l’Università degli Studi di Bari. Ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie, Dipingere sull’acqua, nel 2004. Si occupa anche di critica letteraria e di teatro. Vive tra, per e con i libri. La sua vera passione si cela nel mistero che la Poesia le dona e in quell’inafferrabile che spesso gioca nei luoghi segreti della scrittura. 
RACCOLTA DI POESIE
Dipingere sull’acqua, con un testo di Marie Thérèse Jacquet, Lavello, Finiguerra Artigrafiche, 2004.
ROMANZI
Nel nero profondo, Roma, Arduino Sacco Editore, 2009.
RIVISTE, ANTOLOGIE
Poesie
Malinconica nostalgia in Nostalgia. I grandi temi della poesia, Roma, Giulio Perrone Editore, 2008; Notte in La notte. I grandi temi della poesia, Roma, Giulio Perrone Editore, 2008; Riso rosso in La gola. I vizi capitali, Roma, Giulio Perrone Editore, 2008; Abbracciami in La lussuria. I vizi capitali, Roma, Giulio Perrone Editore, 2009; Lei, la Bellezza in Bellezza. I grandi temi della poesia, Roma, Giulio Perrone Editore, 2009; Il divino, in Il lancio della penna. Antologia delle opere in concorso. Edizione 2011, Bari, Cultura Fresca Edizioni, 2012.
Racconti
Overdose in Rac-corti 2, Roma, Giulio Perrone Editore, 2009; Fukai e Silence in “Prospektiva rivista letteraria”, Civitavecchia, Prospektiva Editrice, 2009; La decomposizione della luna  in Lunatica, curata da Francesca Mazuccato e Paolo Melissi, Lulù, 2010; Il miele della menzogna in  Flussi potenziali, Capo d’Orlando (ME), Il Rabdomante Edizioni, 2010; La libraia di Chinatown in Antologia dei racconti vincitori del Premio Marguerite Yourcenar 2011, Melegnano (MI), Montedit Edizioni, 2012; Qualcuno scrisse: La verità, vi prego, sull’amore in caos & amore. Rapporti disordinati, a cura di Antonio Limoncelli, Capo d’Orlando (ME), Il Rabdomante, 2012.
Saggi e articoli
Il Giappone e il peccato della contemporaneità occidentale in Nova. Rivista d’arte e scienza, Capo d’Orlando (ME), Il Rabdomante Edizioni, 2010; Oki Izumi: la poesia della trasparenza e del vuoto, in Nova. Rivista letteraria, Capo d’Orlando (ME), Il Rabdomante Edizioni, 2010; Haiku: un soffio di poesia in Nova. Rivista letteraria, Capo d’Orlando (ME), Il Rabdomante Edizioni, 2010;
Traduzioni
Renée Vivien, Poesie in prosa, Bari, LiberAria Edizioni, 2010.
Teatro
Autrice e regista del corto teatrale Primo e ultimo atto – storia di rovi, mirto e ghirlande, con gli attori Barbara De Palma e Gianrocco Caragiulo, nei rispettivi ruoli di Lei e Lui, due essenze che si ritrovano, di spalle, in un dialogo-non dialogo. In scena presso la Federico II eventi di Bari; Autrice e regista dello spettacolo video-musicale Parole senza corpo, con le musiche dal vivo di chitarra (Letizia Lamartire) e violino (Angela Palmisano), che interpretano musicalmente le poesie di Mariella Soldo, portato in scena su invito del Comune di Venosa, presso il Castello Pirro del Balzo della medesima città; Autrice e regista della perfomance La donna e il non luogo, con l’attrice Francesca Montanaro e le musiche di Pietro Verna. Reading performativo di poesie, che pone la donna in una dimensione senza tempo e senza spazio, organizzata presso l’associazione culturale Angelus Novus di Bari; Autrice e regista del corto teatrale Caligola imperatrice – tutte le vite possibili, con l’attrice Francesca Montanaro, Musiche e scenografie video di Daniele Vergni. Portato in scena in occasione del Festival “Alla corte dei corti”, presso il Palazzo Lampugnani di Casalpusterlengo (LO); Partecipa con la performance Monologo metropolitano (Voce e corpo narrante: Barbara De Palma; Musiche e scenografie video: Daniele Vergni), in occasione del vernissage L’arte contemporanea in Puglia: tra multimedialità e tradizione, a cura di Daniela Calfapietro. La performance andrà in visione come installazione teatrale presso la Ouchy Gallery di New York. 






AVVERTENZA 
Informiamo i lettori-visitatori del nostro blog che un aggiornatissimo ed esaustivo profilo biografico, letterario e artistico di Mariella Soldo è presente in rete su: http://mariellasoldo.wordpress.com/, sito che fa parte dei nostri link amici.










L’oracolo della notte



Non è donna sensibile colei che non piange
in assoluta e solitaria bellezza,
nell’oracolo della notte, senza la certezza
delle stelle.
Fremito del respiro che si contrae nel petto
affannato, accanto al proprio amante che dorme,
libero dalla imperfezioni dei pensieri.
“Perché piangi?”, avrebbe detto l’uomo, tornando con
la guancia sul cuscino fresco, come se si trovasse in
un inutile sogno o in una banale visione.
Le lenzuola odoravano ancora del sole mattutino.
Così la donna abbandonò l’illusione di quel
giaciglio, spento e senza anima, si affacciò
al balcone adornato degli afrori delle ghirlande,
dove un gentile vento notturno prese a sfiorarla.
Restò scalza per tutta la notte dinanzi al tepore
della luna, che nulla le chiese se non il battito
silenzioso del cuore.






Racconto di un tempo


Vorrei dedicarti una poesia
senza data,
a te,
ombra dei miei ricordi,
che temo d’incontrare nei
profumi della carne,
fra queste strade che ci
hanno visti amanti,
poi nemici,
e infine,
nessuno.




Luna di giada


Questa notte una luna di

giada,
stanca ma regina,
appariva ai margini impolverati
della finestra.
Ho scoperto l’intera bellezza
in un solo riflesso.





Un uomo, una donna



Muore un desiderio tra la

fessura di due mani che
si stringono,
segretamente,
in un tram.
Un ragazzo. Una donna.
Muore in quello spazio
senza tempo,
sulle loro ciglia addormentate,
protetti da gente senza nome,
muore l’amore.
Il sogno.
Come due echi, respirano in
silenzio. E non si accorgono
di scrivere un romanzo per
chi li osserva.





Conversazioni notturne



E adesso vado a giocare

con i sogni,
poiché tutto nel mondo
è riso,
anche durante le lacrime.
Beffardo, amaro, arrogante,
il riso sa essere dolce,
soltanto nel silenzio.





La quiete nella notte



La quiete nella notte,

tra le righe di un libro
che si dimentica.
Ricordi di odori che portano
verso il mare,
sul filo del silenzio.
All’orizzonte, Venere diventa
una dea oscura,
le sue vesti nell’istante lento
del tramonto,
di pizzo e seta nera.
Il suo impossibile arrivo all’uomo,
come un desiderio che si perde
nel tempo.





E non ci sono più i silenzi



E non ci sono più i silenzi,

le attese,
i petali di rose che seccano,
all’angolo di una finestra
scura.
Non ci sono gli sguardi,
che all’ombra si rincorrono,
protetti dalle ciglia,
e leggeri,
si nascondono.
Le tue mani? In questo autunno
che si avvicina, dove sono?
Precoce il cielo grigio s’intona
col sonno delle case.
Lente e fragili figure vanno incontro
alla notte,
che non si accorge della luna rossa
alle sue spalle.
Come una moneta senza più valore,
opaca si erge sui vicoli della miseria.
All’improvviso, una bambola di pezza,
abbandonata tra stracci e sudiciume,
sembra quasi guardarmi.
È la visione del tempo che preferisce
la parola al reale. 













7 commenti:

  1. È certamente discutibile l’affermazione di Nietzsche, per cui il rapporto uomo-donna non sarebbe altro che il luogo di un’eterna inevitabile “lotta mortale fra i sessi”, ed è molto meno discutibile il motto tedesco “Liebe ist ein Kampf” (L’amore è una battaglia). Esso però appare oggi sufficientemente vero, alla luce delle continue e spesso profonde crisi individuali la cui causa parrebbe essere, per i tanti, proprio l’amore.
    Credo inoltre che il mondo odierno s’industri non poco per tentare di cancellare ogni possibilità di rapporto umano vero, intenso, vissuto, che cerchi addirittura di rendere impossibile il rapporto diretto fra Sé e Altro da Sé.
    Alla luce di questo nichilismo così scientemente diffuso, tutto si fa difficile per l’individuo umano. Ed è questa “difficoltà di essere” che apertamente si mostra nei versi di Mariella Soldo.
    Ciò che inoltre traspare con chiarezza, attraverso le immagini notturne e oscure evocate dalla notte, immagini i cui contorni restano comunque nitidissimi, è l’impossibilità per l’essere umano di far concretamente propri i suoi desideri profondi, di raggiungerli pienamente. E come per il male di vivere, così anche per il mal d’amore non ci sono rimedi né medicamenti. C’è tuttavia, sempre presente una coraggiosa consapevolezza di ciò che la vita, in ogni sua forma e manifestazione, è.
    E il silenzio che scende dentro di noi a placare la pena e la sofferenza, lo fa mentre ne siamo pienamente consapevoli e malgrado il fatto che, qui e ora, la voce della Poesia, che si esprime nell’intimo limpidissimo canto di Mariella Soldo, possa e debba dire “E non ci sono più i silenzi”. Io credo che nel far poesia di Mariella, nella sua ars poetica il Silenzio abbia la medesima sacralità oracolare della Notte. D’altra parte solo chi davvero conosce la Notte e i suoi profondi segreti, può riconoscere in piena, limpida consapevolezza che cosa sia la Luce.

    A. C.

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  2. L'impresa dei giorni in quanto tempo e consapevolezze trova nella notte,un porto franco e Mariella Soldo non indugia a lasciarla esprimersi con l'atteggiamento notturno più confacente a chi cerca ristoro emotivo nel silenzio.Silenzio che non depone la parola ed ogni sentire,ma si esaurisce in se stesso,permettendo parole più forti di quelle dette.
    Ricordandosi che tutto nel mondo è riso,volendo fortemente che forse sia così,mentre l'uomo è in attesa,come sempre,di risposte e di compagnia.Quale altra soluzione alla sua solitudine? Marinella Soldo non fugge la coerenza delle distanze tra uomo e donna o tra uomini e cose,le inserisce in un contesto endogeno chiaro a chiunque e perfetto nelle sue imperfezioni quotidiane che non riconoscono la luna rossa,ma danno stimolo a riflettere,a non essere vane nella sola esperienza di essere così come appaiono.

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    1. qualcuno diceva che la poesia dev'essere la parola senza parola, soltanto in questo modo, tra le imperfezioni quotidiane, sarà possibile scorgere la luna rossa... grazie, sonia

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  3. "Come due echi, respirano in
    silenzio. E non si accorgono
    di scrivere un romanzo per
    chi li osserva."
    Scopro adesso Mariella soldo e sto gustando pienamente una poetica intrisa di sentimenti amorosi, dove io e l'altro sono una giostra che gira: ora sono accanto, ora si rincorrono, ora sono di fronte, giusto com'è la complessità del rapporto. La capacita di Mariella di raccontare varie situazioni con poche pennellate di versi, a volte in sintesi estrema, è sorprendentemente piacevole, come pure il lessico semplice e curato...

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    1. grazie, poeta... è difficile condensare in poche parole il mondo, o almeno, ciò che per te, in quel momento, rappresenta il mondo... occorre molta letteratura giapponese e umiltà nei confronti della parola...

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  4. Belle poesie , velate di una vaga malinconia , da un senso di sofferta solitudine. Come in "Oracolo della notte" , cioè la verità , avvertita con sofferenza nel silenzio e nella solitudine che una presenza accanto non colma più ; poesia molto delicata per sentimento ed immagini poetiche . "...dinanzi alla luna, che nulla le chiese se non il battito del suo cuore". Altrove l' espressione si fa più disadorna, aderente alla realtà: " La luna...Come una moneta senza valore / opaca si erge sui vicoli della miseria" "...una bambola di pezza / abbandonata tra stracci e suduciume." Perchè "la visione del tempo preferisce la parola al reale." che non lascia molto spazio alla poesia. Le tue scelte, Antonino, sono sempre di alto gradimento. Grazie

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  5. "Muore un desiderio tra la
    fessura di due mani che
    si stringono,
    segretamente,
    in un tram.
    Un ragazzo. Una donna.
    Muore in quello spazio
    senza tempo,
    sulle loro ciglia addormentate,
    protetti da gente senza nome,
    muore l’amore.
    Il sogno.
    Come due echi, respirano in
    silenzio. E non si accorgono
    di scrivere un romanzo per
    chi li osserva."
    Semplicemente sublime!!

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