lunedì 13 agosto 2012

EMILE EDANG - « MA DING WA (JE T’AIME) » - QUATTRO POESIE INEDITE





Notizia autobiografica: 

Mi chiamo Emile Edang. Sono nato in Camerun, vivo in Italia dal mese di agosto del 2009. Studio Comunicazione Turistica e dell’Impresa all’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. Fin da bambino, mi sono sempre sentito poeta nell’anima, ascoltando spesso il grido solitario del vento o contemplando, nei pomeriggi silenziosi, le forme strane disegnate dalle nuvole. Il passo decisivo però si compie una decina d’anni fa, in un particolare momento difficile della mia adolescenza. È stato lì che, sulla mia via di Damasco, sono stato illuminato dalla luce della Poesia e, da quel momento, scrivere per me è diventato come respirare: una necessità. 


Di Emile Edang ci siamo precedentemente occupati (si veda: EMILE EDANG - QUATTROPOESIE  ,  EMILE EDANG - «JE ME VIS DANS CES LIGNES» - QUATTRO POESIE  ,  EMILE EDANG - «ETRE JEUNE ICI» - QUATTRO POESIE e Emile Edang - « Io ti prometto un varco » - Quattro poesie ).







Ma ding wa (Je t’aime)



Je t’aime tant pour t’oublier
Malgré la fuite du temps
Vers toi s’envolent mes pensées
Quand je rêve dans le vent
Notre histoire comme un roman
Un récit inachevé
Sous l’ombre du firmament
Sous le ciel s’est refermé
Ces instants uniques au monde
Nos heures, nos éternités
Me rattrapent comme des secondes
Que je ne veux plus quitter
Toi comme la lune dans ma nuit
Respirant les étincelles
De l’amour et de la vie
Toi dans ma tristesse le sel
Celle qui m’a tiré au jour
Du fond de mon triste abysse
Toi qui m’a offert l’amour
Que Dieu te bénisse




Ma ding wa ( Ti amo)


Ti amo tanto da dimenticarti
Nonostante la fuga del tempo
Verso di te volano tutti i miei pensieri
Quando sogno nel vento
La nostra storia come un romanzo
Un racconto incompiuto
All’ombra del firmamento
Sotto il cielo si è rinchiuso
I nostri attimi unici al mondo
Le nostre ore, le nostre eternità
Mi raggiungono come secondi
Che non posso più lasciare
Tu come la luna nella mia notte
Respirando scintille
Dell’amore e della vita
Tu nella mia tristezza, il sale
Quella che mi ha fatto vedere il giorno
Dal fondo del mio triste abisso
Tu quella che mi ha offerto la vita
Che Dio ti benedica.




Ti amerò anche se non mi vuoi


Il mio sguardo scorre come un fiume di lacrime
Quando penso che ti perderò
Non dovevi accendere nel mio cuore 
Questo fuoco grande come un falò
Per te, si per te
Ho pianto senza sapere perché
Perché? chiedo perché?
Ti sogno ogni giorno 
E nella notte, nel mio sonno
Anche se non mi vuoi
Ti regalo tutto il mio cuore
Perché tu sai vibrare come un brivido in me
Ti amerò
Anche se non mi vuoi
Giungi come una nota musicale
Nel silenzio profondo della  mia vita
E nella stella che danza nei tuoi occhi
Scopro spalancata l’America
Anche se non mi vedi
Sei ormai un pezzo di me
Sei come un fiore
Una spinosa corona di rose
Confitta dentro
La carne viva del mio cuore




Extase


A l’heure où passent furtifs               au bout d’un ciel blasé
Les rayons fugitifs                             d’un soleil épuisé
Le silence sifflotant                           dans le souffle d’air qui court
On dirait que le temps                       s’arrêtait pour toujours

Rêvant comme un enfant                  enivré par l’extase
Je m’envole dans le vent                    transcendant tous les âges
Comme l’aigle au firmament             à la conquête du néant
Mon esprit s’étendant                        comme le pas d’un géant

O beauté, o nature,                            o- re-flet- du- di-vin
Ton essence trois fois pure                cache un mystère sans fin
Et nous sans foi ni loi                        errant vers cet amour
Nous suivons telle une proie              ce désir pour toujours




Estasi


Quando passano furtivi                     seguendo un cielo stanco
I raggi fuggitivi                                  di un sole insofferente
Il silenzio fischiando                          nel vento che corre
Come se il tempo                               si fermasse per sempre

Sognando come un bambino             ubriaco dell’estasi
Volo con il vento                               superando i tempi
Come l’aquila nel cielo                       percorrendo il firmamento
Il mio spirito che si stende                 come il passo del gigante

O bellezza o natura                            o riflesso del divino
La tua essenza tre volte pura              nasconde un mistero eterno
E noi senza fede né legge                   vagando verso quest’amore
Seguiamo come una preda                 quel desiderio per sempre




Le souffle de l’amour


Le mystère qui entoure
le souffle de l’amour
au cours des nuits et des jours
vivra pour toujours
Dans le vent de l’angoisse, le brouillard dans l’âme
Mon cœur le recherche comme une nuit, qui soupire après l’aurore
Au-delà du désert qui traverse mon existence
Plus loin que les ères de misères que j’ai vécu en permanence
Je crois au souffle de l’amour
Je crois en l’amour de Dieu




Il soffio dell’amore


Il mistero che circonda
Il soffio dell’amore
Per notti e giorni
Vivrà per sempre
Nel vento dell’angoscia, la nebbia nell’anima
Il mio cuore lo ricerca, come una notte che sospira dietro l’alba
Al di là del deserto che mi attraversa l’esistenza
Lontano più lontano che i momenti di miseria vissuti in permanenza
Credo nel soffio dell’amore
Credo nell’amore di Dio
















8 commenti:

  1. Ancora la grande forza d'amore, "oro vivo nel sangue" (come dice un insigne poeta), ancora la carnale intensità della passione civile è davanti ai nostri occhi in queste quattro poesie di Emile Edang, i cui versi non mollano mai la presa al cuore del lettore. Riconosciamo e ritroviamo qui la costante sofferenza che è del corpo e dell'anima africana, tuttavia abbiamo di fronte una capacità di lottare in nome di un amore che dall'individuale, dal carnale, passa all'universale e allo spirituale, fino a fondersi con l'essenza stessa di una fede estrema e senza condizioni, che solo di chi crede in Dio con ogni fibra del corpo, con ogni anelito dell'anima, può conoscere e vivere fino a rischiare di morirne. Grazie a Emile per questo ulteriore prezioso dono poetico e per la sua testimonianza umana.

    A. C.

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  2. Che io ami profondamente la poesia di Emile,è cosa nota. Sarebbe possibile il contrario? -"Tu nella mia tristezza, il sale
    Quella che mi ha fatto vedere il giorno
    Dal fondo del mio triste abisso
    Tu quella che mi ha offerto la vita
    Che Dio ti benedica."
    Nei suoi versi ci sono una purezza ed una semplicità tali da respirare ad ogni parola,da stupirsi ad ogni parola.
    Emile riesce ad imprimere nel verso l'essenzialità delle cose di cui un uomo ha bisogno e ne parla come ogni uomo dovrebbe.
    Senza forzature lessicali ne luoghi comuni.Anche parlando d'amore,egli rimane vincolato alla linearità di un sentire sincero
    che non deve dimostrare nient'altro più di quello che è.La poesia di Emile, è avvallo della sua bellezza interiore,della sua provenienza animistica.Terra ed amore,in lui,sono quanto basta per seminare se stessi nella fierezza di vivere.

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  3. Splendide poesie d' amore di un cuore sensibile e generoso, capace di gratitudine anche per un amore finito. Commovente in questo senso il suo " Dio ti benedica" , nela poesia "Ti amo" Ne "Il soffio dell' amore" vi è tutta la consapevolezza dell' amore come soffio di vita , salvezza nella sofferenza, " nel vento dell' angoscia". Amore che diventa trascendenza nella certezza di un amore più grande , che non tradisce mai. Le parole di Emile sono fatte d' anima , e ne rispecchiano fedelmente la sua semplicità e grandezza.

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  4. una forza incredibile in questa poesia, che non si perde stranamente nella traduzione, ma forse spiegazione è che non è fatta di parole ma d'anima pura.

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  5. Antonio Ciminiera13 agosto 2012 14:41

    Ariosa, schietta, pura! Disarmante poetica dall'andante incisivamente discorsivo, la terra, l'amore, la lontananza, la fede, temi che l'autore coltiva e vivifica con una semplicità mai banale, nobile, mai doma //Volo con il vento/superando i tempi/Come l’aquila nel cielo/percorrendo il firmamento/ Il mio spirito che si stende// una poetica che sussurra, che penetra nel cuore adagio, con delicatezza, con infinita umiltà.

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  6. Ci muoviamo lungo la linea di una consolidata tradizione amorosa, del linguaggio corroborato dall'ardore giovanile e con tutti gli ingredienti inconfondibili e salienti di ogni giovanile ardore:
    un racconto incompiuto / all'ombra del firmamento, e inoltre: il fuoco grande come un falò.
    Va detto che gli originali in francese conferiscono un'esuberanza sonora che la traduzione in italiano sminuisce.
    Sono versi carichi di energia e di gioventù, che lasciano ben sperare. Complimenti!

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  7. Io ho, come Sonia, una vera passione per il poeta Edang. Mi sono precipitato a leggere (un giorno più tardi di quanto promesso) stimolato dal tono cauteloso di Paolop. A me sembra - spero che Emile legga questa critica di un estimatore - che ci sia un salto tra le poesie "d'impegno africano" e queste, tutto sommato borghesi, che non hanno lo stacco qualitativo delle prime. Leggendo le poesie africane, direi che Emile dà già segni di qualità poetica ben oltre la speranza che "crescendo, il ragazzo si possa fare". In queste poesie d'amore ho visto quel che ha visto Sonia ma ho visto anche l'impaccio di quella "consolidata tradizione amorosa", che io leggerei come non entusiasmante originalità .E' riuscita solo in parte, a mio parere, l'operazione con tutta evidenza tentata consapevolmente da Emile: radicare l'impulso amoroso alla terra, all'atavismo, alla giovinezza etnica, oltre che anagrafica. Sono convinto che se lavorerà ancora su questi testi - magari anche alla luce delle nostre modeste osservazioni - potremo forse trovare presto un Emile-Edang-poeta-d'amore all'altezza di quel poeta-dell'Africa che personalmente tanto amo.

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  8. Come sempre preferisco essere sincera,pertanto non posso che prendere una certa distanza da questa proposta e non in quanto, incentrata su quella tematica amorosa, che ai più potrebbe apparire logora o stucchevole, ma perché è un prodotto poetico ancora acerbo,che non riesce ad universalizzare il sentimento d'amore dello stesso poeta.E',per cos' dire Poesia giovanile( lo nota bene Paolo Polvani),che parla di umori ardenti,ma non li decanta, solo li canta. C'è ancora troppo solipsismo in questi testi ed Emile rimane chiuso nel guscio ovattato di una tematica che non si marca di qualche prorompente attimo di originalità. D'altra parte riconosco che la poesia amorosa è difficilissima da scrivere e forse da costruire, perché si ingolfa quasi sempre su se stessa.Formulo comunque a questo giovane autore l'augurio di consegnarsi alla poesia,come già sta facendo. Sarà il tempo a premiare questa sua vocazione che percepisco , nella sua essenza, certamente vitale. Nunzia Binetti

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