domenica 15 luglio 2012

CLAUDIA ZIRONI - TREDICI POESIE INEDITE





Notizia autobiografica: 

Mi chiamo Claudia Zironi. Sono nata a Bologna, dove tuttora vivo, quarantotto anni fa, il ventisei di marzo – un poco in ritardo rispetto all’auspicato diciassette di tradizione familiare.
A otto anni in gran segreto, dopo aver letto Salgari, ho scritto “La Donna Sandokan”, è inziata così una carriera di scritti nascosti, accuratamente non condivisi.
Gli scrittori in famiglia si dice, con pudore, che non siano mancati: lo testimoniano reperti polverosi rinvenuti nelle soffitte. Io son la prima che, a soli quarantotto anni, ha avuto il coraggio di fare outing, ancora in ristretta cerchia e non coi genitori – che il colpo sarebbe troppo forte alla loro età, ancora più di quello che diedi loro intraprendendo e concludendo studi orientalistici all’università – ammettendo il vizio per la poesia.
Fortunatamente e fortunosamente ho una professione di tutto rispetto, in azienda, con mansioni di responsabilità, definite - in inglese - di Trade Marketing. Ciò – l’inglese soprattutto – tranquillizza gli anziani genitori e mi consente di allargare notevolmente l’entourage di coloro a cui nascondere che scrivo.
Alla figlia undicenne, invece, ho detto la verità per consolarla del fatto che allo spettacolo di quinta elementare, mentre le compagne presentavano un numero di disco dance, lei ha sentito l’irrefrenabile pulsione di recitare il primo canto dell’Inferno come introduzione, e tre sue poesie come pezzo forte.
Non ho mai pubblicato su carta, ma tengo, gelosamente segreto, un blog privato, usato per generare uno statico sito internet, ricco di materiale in perenne espansione e divenire. Sono una fan del work in progress: la carta mi starebbe decisamente “stretta”. 







La vita è un attimo o un concatenarsi di attimi nell’eternità dell’inesistenza terrena. 
Claudia Zironi







1 - Il bagno


Il mare ripropone
una carezza d’alga
Morbido in agguato
l’attributo del contatto
Chioma dell’onda
cambia colore e sesso
a sorprendere

Si abbandona all’acqua
a indovinare correnti
Lascia sommergere il viso
piccola morte materna
a cui tornare




2 - Voglia di solitudine



Il soffio sulla fiamma
nell’entropia delle scintille
disvela arditi disegni
su mattoni anneriti
Caduche percezioni
solleticano la pupilla
La bocca si apre
nello stupore della visione

Sono piazze cattedrali strade
diritte della Città Ideale
Vuote di umanità chiassosa
Solo la neve si concede
fra mosaici e marmi
Perfetta non presenza
se l’orma non ne imprime
l’esistenza




3 - Tartaruga


Sento che morirò
presto in fretta male
È troppa la furia di vivere:
Sapere del suo corpo
Aspirare al luccichio dei bit
in una tavoletta di cristallo
Esplorare il fondo buio
dell’universo
Comprendere il cammino
dell’uscire allo scoperto

È ancora troppa a inizio autunno
la necessità di nutrimento
come se il dilazionare del tempo
per me non fosse dato
Inebriata di velocità
mi lascerò cadere
fra soli cinquant’anni
da un razzo per Plutone




4 - Osservo la notte


La luna cola occhiate cattive
Sull’ultimo ubriaco
Teneramente
Romanticamente
Abbracciato a un lampione
Con un coltello nello stomaco

Bagliore d’oriente.
Giorni che scorrono inutili
fra spiragli che si aprono e si chiudono
immediatamente…
oggi non sarà diverso da ogni altro giorno




5 -Prima di coricarmi


Si sciolgono i nodi
ai capelli pettinando
con cura ogni singola
ciocca, brillando
levitano elettrizzati
nella luce
della lampada

E di nuovo uno specchio
a rimandare un’ombra
che ondeggia alle spalle
si sposta, mi affianca
Mi abbaglia il chiarore

Davanti allo specchio
infranto mi pettino
ancora. Con cura




6 - Carcerata che sogna la libertà


Lascio scorrere la vita
Fissando il soffitto
Si riversa dal bugliolo
dei liquidi corporei
come non avesse fine

Ma quando l’ultima goccia
macchierà l’ardesia
Le sbarre: arti dolenti
andranno in pezzi
E mi sarà resa la libertà




7 - Alla ricerca di un ricordo


Ferma nella tempesta di sabbia
Su questa duna immobile
La mano alzata stringo
Senza trattenere alcunché
Polvere impalpabile
inaridisce la pelle

Ecco fra due dita un solo granulo!
Minuscola erosione
di qualcosa che è stato

Cade e si perde
nel deserto dell’anima




8 - Demenza


Frugo fra i bauli
Soffio sulla polvere

Sento sfuggire la mente
e i ricordi si confondono
La realtà della mia vita
ora svanisce

Vedo un ragno che si nutre
poi lento si nasconde
Resta la ragnatela bucata

Mosche nere penzolano
contratte nello spasmo

Apprezzabile variante estetica,
il mio capo reciso penzola fra loro




9 - Come un tarassaco


Soffi in crescendo
Bambino curioso
E mi disperdi nell’aria
lieve del mattino
Mai più riceverò
indietro il sacrificio
in candidi flosculi

Si posano sterili
sui tuoi balocchi




10 - Morire d’estate, un dilemma


Calore solo si percepisce
sulla pelle in bocca negli occhi

Il giovane capsico ha ceduto
giace abbandonato inerte
sulla terra del vaso chiedendosi
se esiste un domani fatto di frutti
Breve parentesi fra il germogliare
e il soccombere sono state
solo foglie, fluire di clorofilla
E un misto di sogni e speranze
di lingue brucianti, non amanti,
ghiottoni che stordivano i sensi
in temerarie pietanze, come
avvicinati a Dio nel piccante

Dilemma universale: morire
senza aver generato




11 - Quarantottesimo Luglio, amato cemento


Le angurie esposte sui banchi
celano promessa di ristoro
la cicala le guarda indifferente
costretta nell’ombra di fili d’erba
Cemento che sale sotto la gonna
abbraccia le cosce e i desideri
placa

Le domande abbandonate tentano
l’affaccio nude, in calde serate oziose
Danzano fra respirare e alzarsi in piedi
lieve vertigine da prima ballerina
“Si potrebbe tentare anche il volo
vedere dall’alto il cemento“
Si acquietano nelle gocce
presto

Corre questa stagione lungo le strade
se ne vede il tremolio là davanti
Già finita, alle cinque e un quarto d’Ottobre
Freddo cemento notturno
da dove è battente la pioggia
replica a domande imbacuccate 
forse




12 - Fame di emozioni


Amo gli inizi e le fini
il perenne divenire
non dell’intermezzo

Ed esploro
il puro inizio prima del ventre
la vera fine nella rinascita
Sarà come una montagna russa
un brivido di paura
che si consumerà in un lampo
nel nulla

Che bello sarà scavare sottoterra
cieca nell’umidità
Radice forse lombrico
O volare come fumo
un disperdersi di atomi, inconsapevoli
Unirsi a una stella
farsi supernova

Tu dalle tue spiagge
di notte mi vedrai
e sorriderai negli occhi, poeta
Con la bottiglia di cocacola sottobraccio
Tu che sai essere inizio
Sempre





13 - Il mio inverno



Nel tuo sguardo 
si rispecchia il mio inverno 

Mi adagio quieta sotto la neve 
In attesa che il riflesso si spenga 
Nei miei occhi, per sempr






















57 commenti:

  1. C’è nelle poesie di Claudia Zironi come una riservatezza intrinseca che viene mantenuta proprio attraverso la forma linguistica, che ne sottende lo stile e il cifrario poetico. Se facciamo attenzione, ci rendiamo conto – nel percorrere i versi di molte di queste poesie – di dover passare attraverso pause che, spesso, precedono il lampo (o il cortocircuito) di un verso fatto di un’unica parola. Di fatto si possono chiaramente notare, nei versi di Claudia, alcuni stilemi essenzializzati, o meglio essenzializzanti, interni a un linguaggio vicinissimo a quello di tanta poesia giapponese non solo del Novecento ma addirittura a noi contemporanea. Ma la lezione giapponese non è certo la sola a segnare il cammino di questa Poesia così tenacemente e a lungo perseguita, e mai definitivamente conseguita (ma questo è tipico di ogni arte e di ogni artista vero): per molti altri aspetti la Poesia di Claudia Zironi contiene una molteplicità interna di registri, linguistici, espressivi, tematici, tali da rimandarmi (al di là della grande tradizione dantesco-petrarchesca, e fino a tutto il nostro novecento e ai contemporanei italiani) tanto, ad esempio, al classicismo di Kavafis quanto a un certo misticismo hessiano, e mi rimanda a tantissimo altro… Insomma, per dirla semplicemente, ho sentito respirare nei sorvegliati versi di Claudia Zironi l’anima della Poesia con la maiuscola, quella Poesia che appartiene a più generazioni e che abita le coscienze, gli intelletti, i sensi e i sentimenti umani senza distinzione di patrie, di frontiere, di confini…

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    1. Antonino ti ringrazio infinitamente per l'onore che mi ha fatto con la pubblicazione nel tuo prestigioso blog. La recensione che mi hai qui dedicato merita molto piu' delle mie poesie. Oggi per me e' stata una giornata veramente speciale!

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  2. sempre beIIO scoprire poeti nuovi, grazie Antonino per questo Iavoro che fai con così tanta passioe. Ora vado di fretta, ma tornerò, e già trovo in questi versi, a veIoce Iettura, sorprendenti attimi da gustare con caIma


    Amo gli inizi e le fini
    il perenne divenire
    non dell’intermezzo

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    1. Grazie Annamaria per aver letto e per l'apprezzamento

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  3. Mi ha personalmente colpito "Fame di emozioni", la considero profonda, schietta, molto apprezzato l'incipit "Amo gli inizi e le fini/il perenne divenire/non dell’intermezzo"

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    1. Grazie Michele, sono anche i miei versi prediletti.

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  4. Esprime molto del suo carattere Claudia Zironi nelle sue poesie : riflessivo, amante della solitudine che dà spazio alla sua immaginazione , alla voglia di sapere , conoscere , nel breve tempo della vita , come necessità di "nutrimento", troppo grande per il tempo concesso. Un desiderio forte di libertà che non può fermarsi alla sola esistenza , la vita "è solo una prigione, alla fine mi sarà resa la libertà" La vita è il perenne divenire che porta all' eternità dell' infinito , nel "disperdersi di atomi, inconsapevoli, unirsi a una stella..." . Una personalità così, non può che trovare il suo sbocco nella Poesia , che rompe gli argini della solitudine in un inespresso desiderio di condivisione : un materiale in "perenne espansione e divenire" come lei ci dice, in armonia con la sua anima , senza limiti. Grazie pr l' interessante lettura. Un saluto all' autrice che sono lieta di conoscere. .

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    1. Aurora sono molto colpita dalla tua disamina, in effetti mi lascio coinvolgere molto in quello che scrivo perche' non credo nella spersonalizzazione della poesia e dell'arte in generale. L'arte e' creata dall'uomo per l'uomo, non ritengo quindi che debba essere catarsi dalla nostra umanita' con tutte, anche, le sue debolezze. Grazie per il tuo profondo commento e per l'apprezzamento.

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  5. Poesia molto bella che non si può mica capire in tutta la sua profondità, con una lettura frettolosa come la mia. la dovrò rileggere con calma. mi è particolarmente piaciuto "Alla ricerca di un ricordo", testo incantevole. Complimenti Carissima Claudia :) Grazie Antonino!!!

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    1. Sai bene Emile quanto amo la tua poesia, ogni apprezzamento da parte tua e' veramente una gioia che arriva diritta al cuore.

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  6. Ciao Claudia! Ho letto le tue poesie con curiosità: sono tutte molto intense e non saprei proprio quale preferire ..Forse "Il mio inverno" è quella che sento più mia! Complimenti di cuore!

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    1. Grazie Annalisa, seppur diversa anch'io apprezzo molto la tua arte... "il mio inverno" e' stata scritta in un momento un po' cupo, inverno fuori e dentro, mi pare quasi scritta da un'altra, spero che anche per te la sensazione di "inverno" si dilegui quanto prima...

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  7. c'è chi nasconde i propri lavori per timore di quello che dicono i vicini e chi usa pseudonimi per non far sapere che è proprio lui/lei quello che ha "prodotto" quel qualcosa, il timore di non essere all'altezza e quindi non rimetterci la faccia o il desiderio di non gestire una notorietà ... in tutti i casi il "poetare" è bello e coinvolgente, sfuggente quanto serve a scivolare tra le righe ma compatto nell'esecuzione tanto da pretendere di soffermarsi o di dover rileggere nuovamente l'elaborato ... a me piace ...

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    1. E' vero Alessio, e' questione di coraggio, c'e' chi come te non ha mai avuto paura ad esporsi, nell'arte come ora nell'impegno che stai profondendo nell'aiuto ai terremotati e nella guerra contro le istituzioni burocrate e corrotte. Io ho sempre scritto per me temendo forse il confronto ma piu' che altro temendo l'idea di mettermi in piazza. Il giorno che ho deciso di uscire dal carapace ho scritto un aforisma "La poesia e’ la forma d’arte che piu’ richiede coraggio, il poeta deve accettare innanzi tutto il fatto di mostrarsi completamente nudo agli altri" e ho deciso che era giusto trovarlo questo coraggio, meglio fare e sbagliare che vivere nel rimpianto. Grazie infinite per l'apprezzamento

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  8. Che piacevole sorpresa. Allora batte un cuore sotto la fredda logica di una “markettara”.
    Mi ha particolarmente colpito “Alla ricerca di un ricordo”. Proprio bella.
    Brava e complimenti.
    A.B.

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    1. Antonio, per me sono stati una vera sorpresa il tuo interessamento e il tuo commento. Grazie!

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  9. Non capisco molto di poesia ma queste di Claudia fanno sorgere emozioni! si sono proprio belle!

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    1. Isa, il tuo terrazzo fiorito e la tua astrofisica sono poesia ben ad altro livello. Mi fa molto piacere che i miei lavori ti siano piaciuti.

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  10. Le ho lette velocemente, devo tornarci sopra con calma nei prossimi giorni per comprenderle tutte appieno.
    Mi è molto piaciuta Fame di emozioni.
    Sinceramente non posso che farti i complimenti!!!
    Ilaria G.

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    1. Grazie Ilaria, da un'accanita e colta lettrice e letterata come te questo complimento fa oltremodo piacere. Fame di emozioni e' anche la mia piu' amata.

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  11. Forse andrebbe rivista la politica della segretezza :-) - at

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    1. La politica della segretezza ormai direi che e' superata, Andrea. Grazie per aver letto. :)

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  12. Direi "Voglia di solitudine" ed “Alla ricerca di un ricordo” su tutte.Della prima particolarmente efficace il finale

    Perfetta non presenza
    se l’orma non ne imprime
    l’esistenza

    Qualche perplessità invece su "Il bagno". Che significa "Chioma dell’onda/cambia colore e sesso/a sorprendere"? Prego spiegarsi mciupppppp
    Massimo S.

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    1. Avrei detto che le tue preferite fossero "tartaruga" e "morire d'estate, un dilemma", il perche' e anche il verso dell'onda te lo spiego di persona. Un grandissimo bacio per aver letto. Te lo meriti!

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  13. Claudia che (bellissima) sorpresa!
    Applausi da una "amministrativa" a cui piacerebbe avere il dono del saper scrivere poesie.
    Un bacio
    Sabrina

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    1. Sabrina anche per me e' una sorpresa trovare il tuo commento. So che sei una persona colta e attenta alle manifestazioni artisitche, sono certa che hai un tuo modo per esprimere la creativita' e che anch'io un giorno avro' il piacere di venire a commentare qualche tua opera. Grazie.

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  14. non sono un critico letterario ma credo che tu abbia la sensibilità giusta per trasformare un'emozione in parole che arrivano al cuore di chi ti legge; da una prima lettura la mia preferita è "alla ricerca di un ricordo", molto evocativa, sembra di visualizzare la scena. continua a coltivare la tua passione, in bocca al lupo!
    anto (il rocker)

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    1. Non sei un critico letterario ma sei un musicista, Antonio, quindi l'apprezzamento viene da un artista. Grazie infinite.

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  15. Fra tutte la mia preferita:

    Solo la neve si concede
    fra mosaici e marmi
    Perfetta non presenza
    se l’orma non ne imprime
    l’esistenza

    Ciò che si prova alla fine di un "lungo viaggio" tu hai magistralmente espresso in versi.
    Semplice e bellissima questa immagine, nitida ma al tempo stesso sfuggente.
    Mi riempie gli occhi di parole e il cuore di emozione. Morena M

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    1. Morena sei tanto cara, grazie per aver letto e commentato. Un abbraccio

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  16. Claudia carissima
    Che tu sia una persona piena, anzi stracolma di sensibilità (e intelligenza il binomio è inscindibile) personalmente non mi stupisce, l'ho sempre saputo.
    Mi sorprende molto piacevolmente il fatto delle poesie, che mi hanno VERAMENTE EMOZIONATO (non dico mai quello che non penso, sai qualche difetto non mi manca) roba da pelle d'oca, non ricordo da quando mi capitava.
    Il mare ripropone
    una carezza d'alga
    è stupenda mi crea una punta di sana invidia, in compenso posso sempre dire: io conosco chi l'ha scritta.
    Aspettando le prossie 13 inspirazioni. Ti ringrazio e ti abraccio.
    Gigi

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    1. Grazie Gigi. Sembri quasi un mio parente! ;D a parte gli scherzi sono felice che tu abbia apprezzato. Un abbraccio a te e Rosanna

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  17. sono senza parole! cosa ne hai fatto della mia amica claudia, entità aliena
    che ti sei impossessata del suo essere? scherzi a parte...sono meravigliose!sei stata una rivelazione incredibile!
    Grazia Cere'

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  18. Grazie amica mia, di tutto cuore. Un abbraccio

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  19. Ma io avevo mandato un commento dal cell, ma non lo vedo......
    Cmq non finisci mai di stupire......
    Complimenti molto belle!
    Sergio

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    1. Grazie Sergio, non perdi occasione per dimostrare la tua gentilezza. Sono felice se ti sono piaciute.

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  20. Grazie per il piacere che mi hai regalato con le tue poesie,sono semplicemente bellissime.Sono tutte emozionanti...e per me che sono una "terra,terra..."
    Complimenti.
    Piera

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    1. Piera! Che sorpresa bellissima. Grazie cara. Sono felice che anche tu abbia letto e commentato... Un abbraccio.

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  21. Carissima, la tua poesia è essenziale, pulita, come un quadro di Klimt, dove niente è lasciato al "caso". Sento tutto il lavoro che c'è stato dietro....revisioni...pulizia...ricerca....ma è solo così che si rende omaggio al verso. Tu ci sei riuscita. COMPLIMENTI. Ti abbbraccio . BIANCASTELLA

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    1. Biancastella, io credo che il grande amore che abbiamo in comune, per i nostri Intis, qualcosa nel tempo abbia lasciato, a te la musica che ti scorre nelle vene, a me forse la capacita' di mettere insieme due parole. Ma sicuramente sempre un pensiero per loro e il desiderio di essere degne di cio' che rappresentano. Ti abbraccio con tanto affetto.

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  22. Non conoscevo questo tuo lato anche se sapevo che eri appasionata di poesia. Che belle che sono, molto profonde, alcune malinconiche ma la cosa che a me ha colpito molto è lo stile che hai.....molto personale che si coglie in ogni tua poesia. Il mio è un parere di "pancia" io non sono un esperta ma amo la lettura e la poesia e le tue mi hanno emozionata.......Brava!
     
    a presto un bacione elisa

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    1. Come spiegato sopra, ho tenuto sempre il massimo riserbo a proposito della scrittura. Ora che Antonino mi ha "fatto uscire" allo scoperto ho deciso di farlo platealmente informando tutti: vecchi e nuovi amici :D se non esagero non son contenta!
      Ti ringrazio tanto per aver letto, il tuo parere e' prezioso.

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  23. Le poesie di Claudia sono belle perchè particolari. l'aspetto precipuo che colpisce è la libertà espressiva come un assolo jazzistico, un ritmo franto e sincopato, i versi sono delle misure/battute musicali a se stanti, non vincolati da strutture metriche rigide. ogni misura descrive un flusso di storie che si incrociano, dialogano e si sviluppano con grande naturalezza e libertà. Complimenti!

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    1. Marco...che gioia leggere il tuo commento. Io sto alla musica come ci puo' stare un carciofo ma il fatto che tu, musicista, veda attinenze fra i miei versi e certe figure jazz e' estremamente lusinghiero. Sono felice che le poesie ti siano piaciute: tu sei uno dei poeti che maggiormente apprezzo e stimo, e ti considero fonte di arricchimento, evoluzione e ispirazione. Grazie!

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  24. penso che la chiave di lettura di queste poesie si possa agevolmente individuare nello sguardo dell'autrice, che sembra manifestare, oltre a una indubbia dose di fascino, un continu sospensione tra sogno e concretezza, un rincorrersi tra propensione al gioco e improvviso declinare verso i territori della riflessione, una molto femminile vocazione all'accoglienza e una piena consapevolezzaq di sé e del mondo circostante; mi piace il linguaggio franco e insieme allusivo, trovo convincente l'equilibrio che sa instaurare tra la spinta di un dire frammentario e una non sopita vena romantica; in tutte trovo della bellezza, ma è nelle ultime due che i versi sprigionano una fascinazione più intensa e compiuta.

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    1. una poesia interessante e da seguire.

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    2. Potrei anche morire felice adesso :D l'altra mia mitica musa ispiratrice, il maestro Polvani, mi ha letto e commentato con lusinghe! Paolo ti sono grata per le bellissime parole, spero di continuare a migliorare anche grazie alle bellissime cose che leggo da te e ai tuoi pareri.

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    3. claudia! maestro non me l'ha detto mai nessuno! ritira subito e chiedi scusa! potrei al massimo essere un alunno, e anche svogliato...

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    4. Spiacente Paolo ma seppur inseirto in una frase scherzosa, il titolo "maestro" non lo ritiro! E poi, dai, suona bene Maestro Polvani... Come poeta dovresti apprezzarne la musicalita' :)

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  25. una profondità "leggera": questo ho colto leggendo le tue poesie, Claudia. Un fluire di esperienze,pensieri, riflessioni che toccano la molteplicità delle vite, che scandagliano la profondità dell'io.Meditazioni non extemporanee, espresse mediante metafore ed analogie coinvolgenti e originali, senza voler provocare e/o scandalizzare. Non é un'operazione intelettualistica la tua poesia, ma l'espressione poetica (perdonami la ripetizione) di una sensibilità profonda che si fa "leggera". Complimenti, Claudia!
    Loredana

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    1. Cara Loredana, i complimenti fanno piacere e ti ringrazio, ma di piu' mi fa piacere il commento centrato di chi sa cogliere l'essenza e la motivazione allo scritto. E' vero, non c'e' intellettualismo ma anzi, lo sforzo maggiore che profondo e' proprio nella ricerca di una leggerezza a cui aspiro senza ancora averla trovata appieno. Sappi che anch'io godo molto delle tue poesie quando le pubblichi nel gruppo. Grazie per quelle e per aver letto e commentato le mie.

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  26. Claudine,ma che meraviglia, quanta bellezza! Davvero ancora tanti complimenti.
    Mi piacerebbe che tu pubblicassi un libro perché sai, ho una certa età per cui mi piace ancora tantissimo sfogliare le pagine dei libri.Un TUO libro di poesie lo terrei sul comodino per leggerle ogni volta che ne sentissi la voglia !!
    Bacio,
    Vale

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    1. Valeria una cosa cosi' dolce la puo' pensare e scrivere solo una vera amica. Se mai dovessi decidere per la carta stampata, un giorno, la prima copia sara' tua! grazie di cuore

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  27. Oltre ad essermi deliziato, rideliziato e talvolta rirideliziato alla lettura di queste 13 (tredici) poesie, mi sono anche letto tutti i 27 (ventisette) commenti e le relative 27 risposte. Onestamente ho difficoltà ad aggiungere qualcosa, specie dopo le acutissime seppur sintetiche analisi di Caponnetto e Polvani. Qualche parola soltanto sull'ironia di Claudia, che interviene sempre a smorzare i toni più "seri", talora più dolenti, con un sorriso o una smorfia. Mi par di vedere, nei suoi bi-sogni di libertà e di scoperta, un prosieguo d'adolescenza che la donna adulta e completa riesce a dominare e gestire. Con difficoltà e forse con dolore. Ma a una lettura superficiale nulla di tutto questo appare, perché ogni cosa, ogni umore, passa attraverso ben sorvegliati filtri, fino ad ottenere effetti di gioco e di leggerezza

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    1. Come rispondere a un commento cosi' bello della "penna d'oro?" ...semplicemente con tutta la mia gratitudine! ti ammiro tanto Paolo, vorrei saper scrivere come te. Un abbraccio

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  28. ciao Claudia
    Donatella mi ha girato la tua mail, che sorpresa!!
    Sai sono sempre stata di poche parole, devo dire che mi hai veramente commosso, continua così
    Tanti cari auguri e un grande in bocca a lupo
    Marilena

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    1. Cara Marilena, anche per me e' una sorpresa grande trovarti qui a leggere e commentare. Ti ringrazio infinitamente per l'incoraggiamento. Un grande abbraccio.

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